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Cinema - cortometraggi



MY KIND OF WOMAN

Italia, 2005 (Durata 14')
Regia di Emanuele Scaringi

My kind of woman (2005)

Interpreti: Marco Giallini, Alessia Barela, Emanuel Bevilacqua, Piergiorgio Bellocchio.



MY KIND OF WOMAN by EMANUELE SCARINGI


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Marco Giallini e Alessia Barela My kind of woman

Sinossi: Una banda di malavitosi irrompe in una villa. Uno dei capi è un pò di tempo che non si fa vedere in giro, occasione buona per andare ad importunare la sua donna: Ilaria. Ilaria accoglie la banda in desabillé. Franco, uno degli emergenti della banda, inzia un interrogatorio a tinte noir. Nasce un gioco di doppi sensi e seduzione. Dal giardino spuntano strani animali morti. Franco inizia a dubitare di Ilaria. Ilaria ha un ruolo di potere nell’organizzazione, solo che una donna invecchia in fretta. 30 son troppi se la concorrenza si chiama Diana e ne ha 20. Diana ha fatto la soffiata alla banda dell’assenza di Sandrone. La banda comincia a sospettare seriamente di Ilaria, arriva a minacciarla fino a che durante l’interrogatorio Sandrone viene ritrovato: è stato travolto da un pirata della strada. Franco si scusa con Ilaria e le promette eterna protezione. Ilaria esce per vendicarsi di Diana.

NOTE: "My kind of woman" è un film di periferia. Anche chiuso dentro un ambiente unico, che fa da set alla vicenda, è un film di periferia. Anche se l’impostazione è quasi teatrale e la vicenda principale avviene fuori campo è un film che ha una matrice di strada. Anche se i personaggi sono carichi, come la scenografia, ai limiti del grottesco e la messa in scena ha un gusto un pò retrò, il sangue che scorre nei personaggi è inequivocabilmente di un realismo che sa d’asfalto e di cemento. Non è prettamente un film di genere, anche per le musiche inquetanti e distorte che lo spostano su un campo inconsueto e inquietante. All’ansia che cresce con il passare del tempo fa da contrappunto il gelo del personaggio di Ilaria che ha messo in piedi il suo piano per restare a galla. Mi interessava riuscire a raccontare una vicenda criminale dal punto di vista femminile. In che modo la donna di un capo riesce a mantenere il suo potere, a rifiutare le advances degli altri e combattere le donne più giovani di lei. Con quanta freddezza e astuzia una donna può mettere nel sacco una banda e andare a spassarsela allegramente ai tropici dopo aver stretto le maglie e fatto tornare perfettamente la sua trama. Con quanta facilità viene raggirato perfino un uomo spietato che non ha nessuna difficoltà a fracassare la testa di chicchessia. Da tanta cattiveria c’è sempre da imparare.

Ringrazio Emanuele Scaringi per il materiale che gentilmente mi ha inviato, le fotografie sono di Emanuela Scarpa.

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